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Questa sera :

Trio “ Pino e gli anticorpi” al resentello di Ventimiglia – per chi non li conoscesse sono i comici di Colorado café , per intenderci quelli di “ tu dimmi cosa devo fare e io lo faccio…”(ingresso gratuito) –

Martedì sera:

Se troviamo ancora biglietti “ Sergio Cammariere” a Dolceacqua —

 

Mercoledì sera:

serata libera o varie ed eventuali

 

Giovedì sera:

Compleanno di Mabel - festa con ingresso a inviti

Per chi non fosse inviatato:

possibilità 1) - Perinaldo concerto del gruppo mezzosotto - musica a cappella italiana (ingresso gratuito)

possibilità 2) – Ambientazioni medievali nel centro storico di Ventimiglia (ingresso gratuito)

 

venerdì sera :

possibilità 1) – Berleccata a Sasso a cui io personalmente quest’anno credo di non partecipare

possibilità 2) - Perinaldo : Labirinto musicale – musica nei vicoli del paese illuminati per l’occasione solo a lume di candela (ingresso gratuito)

 

sabato sera:

da decidersi

 

Una gita in montagna recensita con una settimana di ritardo…

 

Vogliamo fare una sorpresa ai nipotini di Erica che sono in montagna con i nonni….. La sveglia non è proprio mattutina e quando ci alziamo il gallo è già ore che ha cantato…. Ma che ci vuole? Un paio d’ore e arriviamo… Non avevamo messo in conto il traffico domenicale lungo il col di tenda e il gran numero di impediti che avremmo incontrato lungo la strada. E’ quasi ora di pranzo e noi stimiamo di avere almeno un’altra ora di viaggio… ci tocca rovinare la sorpresa e annunciare il nostro arrivo…. Attraversiamo i paesoni della “Granda” abbastanza scorrevolmente, la calura è tanta e chi ha potuto ha abbandonato la zona per cercare un po’ di refrigerio verso il mare o verso la montagna…. Ecco che imbocchiamo la Val Varaita e il solo leggerne il nome sui cartelli stradali mi fa pensare ai famosi gnocchetti …. ma proseguiamo con il viaggio… viaggio che per l’occasione abbiamo intrapreso con la fiammante auto nuova di Erica, approfittandone per provarla e per esprimere un giudizio più che positivo. All’inizio della valle coltivazioni di albicocche e pesche che presto lasceranno posto alla verde vegetazione montana, il fiume Varaita ci tiene compagnia sino a destinazione. Il paese di Sampeyre, tipico paese pedemontano, ci accoglie con la sua animosità domenicale, Erica mi indica la strada per raggiungere la loro casa e inizia a raccontarmi qualche aneddoto delle tante vacanze che soprattuto da bimba ha trascorso in queste valli…

Leonardo e Lorenzo non stanno nella pelle, e anche la soddisfazione dei genitori di Eri è palpabile… comunque non si aspettavano la nostra visita e la sorpresa in parte è riuscita…

Leonardo mi prende per mano e praticamente mi rapisce per mostrarmi i “passaggi segreti” che ha scoperto per districarsi fra le viuzze del paese e mi elenca i nomi degli stessi… girovaghiamo un po’ per il paese, in panetteria lo conoscono già per nome, e mentre percorro quelle anguste vie non posso fare a meno di immaginare Erica ancora bambina a ripetere gli stessi gesti, con le stesse fantasie, con la stessa disincantata spensieratezza che oggi leggo negli occhi del mio accompagnatore. Anche io torno un po’ bambino, cerco di non guardare in alto alla ricerca di architettonici campanili o “bifore” che riesco ad intravvedere in un vecchio palazzo padronale, ma anche io cerco di scorgere quello che agli occhi di un bambino potrebbe sembrare un avventuroso passaggio fra le case o un elemento su cui ricamare una possibile storia ….

Ovviamente prima di pranzo non posso esimermi dal fare un po’ di tiri al pallone, prima con uno e poi con l’altro dei due nipotini…. segue partita ad “uno” approfittandone mentre stanno mettendo tavola…. Un ottimo pranzo, il tempo per qualche altro tiro al pallone, una capatina al “lavatoio” pubblico laddove la mamma di Erica lava una maglietta ed un pantaloncino del più grande dei due diavoletti… ripete gesti vecchi di decine di anni ed io la osservo ripensando alla mia nonna e alle volte che gli avevo visto fare le stesse cose… la mano chiusa sul pezzo di sapone che si faceva in casa e poi le “battute” e le “strizzate” su quelle pietre consunte che denunciano il gran numero di lavaggi che hanno subito e che se solo potessero parlare sarebbero in grado di testimoniare decenni di storia, potrebbero raccontare di modi di vita, di pensieri e di pettegolezzi che oramai si sono persi per sempre nella notte dei tempi….

E’ in programma una camminata nei boschi, mentre tutta la combriccola torna a casa per stendere i due panni e per prendere quanto necessario all’escursione, io mi sdraio sulla panchina a ridosso del lavatoio e cullato dallo scrosciare dell’acqua sto quasi per appisolarmi quando vengo incitato ad alzarmi e a prendere il cammino….

Pochissimi metri di asfalto, da cui tra l’altro si scorge il greto di un fiume che esce dal bosco, e iniziamo ad inerpicarci per un sentiero, la mia mente per “deformazione passionale” corre ad immaginare se lo stesso sentiero potrebbe essere affrontato con una moto da enduro e a fantasticare su come affronterei quel tornante o quello strappetto…. ne parlo con Erica, ma lei non può capire…

Camminiamo e raggiungiamo la “casa della strega” così ribattezzata da anni a causa di una vecchia che spaventava i bambini che alla casa si avvicinavano forse improvvisando prove di coraggio correndo con la fantasia oltre che con le loro gambe quando questa li scacciava dalla proprietà.

Oggi, della vecchina e della paura che incuteva, non rimane più nulla, solo una casetta con un prato attorno e degli alberi di mele di cui nessuno raccoglie più i frutti… Proseguiamo il cammino, cerchiamo fragoline di bosco delle cui piantine il bosco sembra essere infestato ma senza trovarne neanche una…. Qualche fungo di cui dubito la commestibilità, ma tanta tanta pace…. la mulattiera che stiamo percorrendo mi ricorda alcuni tratti che normalmente percorriamo in moto, ma la velocità di percorrenza spesso non mi concede di ammirarne bellezza e di assaporarne profumi e colori….

Ecco in cima al sentiero un gruppo di case, apparentemente disabitate, ma molti segnali ci convincono che anche se saltuariamente le stesse vengono riempite di vita, la legna accatastata di fresco, le piante ben curate, la saponetta vicino al lavatoio…. qualche minuto di pausa, qualche racconto degli anni passati di cui io sono ghiotto e si riguadagna la strada del paese…

Altri giri per il paese, altri giochi con i bambini fino ad ora di cena….

Si è fatta l’ora di tornare a casa, consci di lasciare i ritmi lenti, la quasi monocromia del verde, il romantico sapore del passato e di apprestarsi a tornare alla frenesia della vita “moderna”, al traffico cittadino, ai nervosismi…. lo facciamo con la sensazione di essersi attaccati per un giorno ad una presa della corrente per ricaricare le nostre batterie anche se le palpebre di Erica che tendono a chiudersi sembrerebbero indicare il contrario….

 

Grazie Erica per avermi “portato” alle tue origini, ai tuoi ricordi, ai tuoi affetti…. sono stato bene e so che avrò voglia di tornarci….

 Approfitto del mio blog per un annuncio….

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1° Agosto……

 

 

Non ci sono più le stagioni di una volta o siamo noi che cambiamo….???

Possiamo dare la colpa alle condizioni meteorologiche non favorevoli, a fattori congetturali, a impegni di vario genere, ma la verità è una sola:

Buona parte di questa estate 2008 si è già consumata ed è volata senza che neanche me ne accorgessi, sono andato al mare solo due volte, gran parte delle serate spese a far niente….

Ricordo serate estive a tirar tardi ad ascoltar musica, chiacchierare, mangiar cocomero, a girar per l’entroterra alla ricerca di spettacoli teatrali o suggestive sagre di paese…. ricordo sortite in costa azzurra per allegre serate nella nizza vecchia, sulla croisette di cannes, fra i vicoli di Antibes, intere nottate a Juan Les Pin, concerti jazz al Cimiez di Nizza…. e ancora grigliate in spiaggia, escursioni alle isole Lerin o Porquerolles….

Non sto parlando di un secolo fa, anche solo ripensando all’estate scorsa potrei usare un po’ di “ricordo….”

Si ! lo so, si invecchia, si diventa pigri, si hanno meno stimoli e meno voglia di sentirsi stropicciati alla mattina… qualcuno potrebbe obbiettare che se le cose cambiano è perché vogliamo che cambino, perché ci sentiamo più a nostro agio nel frutto delle variazioni…. sarà!!!

Io so solo che viviamo laddove molti vengono in vacanza e noi abbiamo smesso di approfittarne….

 

Ma che dico…. almeno un 15!!!

 

Io decisamente me le vado a cercare ! Ormai questa cosa è assodata!

 

Decido dopo almeno quattro anni di riprovare a giocare a tennis, e per l’occasione metto sicuramente in pratica il consiglio che spesso viene dato a chi comincia a giocare o a chi vuole ricominciare…. cioè quello di giocare con qualcuno più forte di te…. Io decido di farmi male fino in fondo e di scendere in campo contro Sabrina … Ovviamente lascio a Lei l’onere di prenotare il campo sicuro che prenoterà un campo defilato e nascosto… e così è infatti! Il campo centrale n° 1 del tennis club di Bordighera…. E vai!!!

Per fortuna a quell’ora il club è abbastanza poco frequentato da non farmi scendere in campo con troppa soggezione.

Iniziamo a palleggiare, io sono un po’ preoccupato per i giocatori di bridge che ignari della minaccia che incombe su di loro stanno giocando in una sala che è in piena traiettoria delle mie bordate….

E’ incredibile!!! le palline risultano animate di vita propria e raramente vanno nella direzione in cui la mia testa le vuole dirigere… Sabrina è gentile, dice che non risulto così un pessimo giocatore e che si vede che quanto meno ho una recondita cognizione dello sport che sto praticando…

“Facciamo partita?” mi dice, io ovviamente accetto dubitando di riuscire ad accaparrarmi almeno un “15” che non sia un suo errore…. Il sei a zero del primo set è rapido, indolore, umiliante….

Iniziamo il secondo set e qui la generosità della mia antagonista supera ogni logica aspettativa arrivando a concedermi ben due games di cui potermi fregiare…

Grazie Sabry, per la tua generosità, per avermi fatto veramente divertire e spero di essere riuscito almeno a farti fare un buon allenamento costretta com’eri a rincorrere le mie palline che con traiettorie e parabole impossibili ti arrivavano da tutte le parti….

 

Capire se ti sei divertita? Facile! La risposta sarà affermativa se mi inviterai o accetterai di giocare ancora come me….

motovigna 2008

clicca sulla foto per il racconto….

 

Sono contento della Vostra scelta ed approvo!!! ma attento…. : “riga dritto!!!”

 

torcile un capello…. e sei fritto

trattala male…. e sei fritto

tradiscila…. e sei fritto

falla piangere…. e sei fritto

trascurala…. e sei fritto

non proteggerla…. e sei fritto

deludila…. e sei fritto

 

potrei continuare all’infinito e le tue possibilità di finire in padella salirebbero in maniera esponenziale….

 

Per il momento mi fa piacere constatare che pur non essendoci ancora finito mi sembri già cotto a puntino….

 

…. ma ricorda…….: sei sotto strettissima sorveglianza!!!!

 

Tutto sembrava procedere per il meglio, le previsioni meteorologiche davano per il fine settimana finalmente un inizio a questa estate che tarda ad arrivare. Erica inaspettatamente ha di ferie il lunedì e il martedì , io sembro essermi scrollato di dosso un po´ di rogne sul lavoro. Quale migliore occasione per concedersi un meritato week end di riposo?

Andiamo all´Isola d´Elba? E´un po´ che ne parliamo, potrebbe essere un´idea ma é una bella sfacchinata raggiungere Piombino per l´imbarco…. meglio la più vicina Corsica…. Un giro in moto in quella parte di Corsica che non conosciamo (quella Sud) ci attrae molto… Ma anche questa´idea viene scartata perché non troppo rilassante…. Abbiamo bisogno di un po´ di Relax!!!

Bene! La decisione verte su fare i turisti in casa o quasi…. Cercare un posticino dove dormire nella vicina costa azzurra, magari Juan Les Pins , sabato sera festa della musica per le vie cittadine, domenica magari a Saint Tropez e lunedì da decidersi…. Il programma é perfetto!!!

Non vedo l´ora che arrivi il fine settimana, mi preoccupa un po´ la leggera febbre che per quasi tutta la settimana mi assilla intorno alle ore serali. Continuo a dirmi che é la stanchezza, lo stress, che il fine settimana rimetterà tutto a posto …. Giovedì sera decido contrariamente a quanto i brividi di freddo cercano di dirmi di giocare a calcetto. Magari una bella sudata é quello che ci vuole per eliminare un po´ di tossine e per recuperare un po´ di forma…. Mai scelta si é rivelata più sbagliata!

Finito di giocare, negli spogliatoi io ero l´unico che tremava dal freddo mentre gli altri lamentavano un caldo asfissiante; il fatto di essere in scooter non mi ha certo agevolato… Risultato: Nottata con febbre alta, sudate memorabili… Ok domani (venerdì) non si va a lavorare, vedrai in questa stagione basterà una giornata di riposo e la febbre da sola cuocerà il virus che si é insinuato in me…. Previsione? Sbagliata!!! Vabbé rimaniamo in casa anche sabato, d´altronde devo rinunciare solo ad un week end in Costa Azzurra o a male che vada alla prima giornata di vera estate … Gli amici dalla spiaggia mi rincuorano un sacco lodando la bellissima giornata, il mare piatto e l´acqua calda….

D´altronde é a questo che servono gli amici!!!

     E´sabato sera, come ormai consuetudine intorno ad ora di cena la mia temperatura corporea sale in maniera inversamente proporzionale al mio stato d´animo. D´accordo rinunciamo anche alla serata di musica ovunque… Dai domani é domenica, vedrai che andrà tutto meglio…. magari riusciamo ancora a salvare il lunedì …. Ma come é che si dice? “ a te non ti salva neanche la penicillina!!!” Dopo aver letteralmente “inzuppato” tre o quattro pigiami, una decina di magliette, almeno tre o quattro cambi di lenzuola… prendo la decisione: da oggi (lunedì) inizio a prendere gli antibiotici…. spero almeno a questo punto di riuscire ad andare a lavorare almeno martedì pomeriggio. Ero riuscito quasi a mettermi in pari ma sarò costretto a rimettermi al lavoro a testa bassa… Il telefono squilla, continuo a fissarmi appuntamenti…. mi dico, questi non sono di piacere, quindi vedrai che sicuramente riuscirò a rispettarli.

E così arriva anche il martedì e quasi costretto da mia madre decido di recarmi da quel dottore da cui ho già detto a quasi tutti di essere andato…. Una visita come al solito abbastanza veloce, conferma la cura che la mia Eri professionalmente mi sta somministrando e mi ordina una sfilza di analisi… in questo periodo tutti vogliono il mio sangue, il mio medico e le centinaia di zanzare e pappataci che si aggirano su casa mia….

Ora, martedì sera ore 19 e 30 é la prima sera da quasi dieci giorni che non ho la febbre e i fastidiosi sintomi ad essa associati…. speriamo bene!!!!

Domani esco in ogni caso, alle ore 10 ho già un appuntamento a Nizza…. e che cavolo, neanche un rientro morbido….

Unica soddisfazione di questo fine settimana é stata la bellissima e netta vittoria dell´Italia sulla Francia…. Come dite? Abbiamo perso? Si ?! Non solo avevo la febbre, ma anche le allucinazioni….

 

Grazie Erica per aver sacrificato i tuoi giorni di ferie per star dietro a ´sto povero infermo, ci rifaremo appena possibile, grazie a tutti gli amici che mi sono stati vicino e alla mia mamma che ha fatto la coda per me dal dottore….

 

 

Adieu France,

Au revoir à la prochaine aventure

 

Durante i festeggiamenti per il compleanno del Nostro amico Fabio siamo riusciti comunque a vedere per intero la partita Italia Francia…

Parlando con qualche francese in questi ultimi giorni e cercando di farlo da gran intenditore (in realtà io di calcio me ne capisco ben poco e meno ancora lo seguo), ho colto una certa inquietudine nel riconoscersi in una squadra per lo più composta da magrebini e nord africani…. “si vede che giocano meglio loro che gli ariani della vostra razza…” questa non poteva essere che la mia risposta…

A parte tutto, direi che ringraziando un po’ il fato che ha assistito la nostra nazionale, siamo riusciti a mandare a casa i francesi ed il loro simpatico allenatore….

 

Neanche indossare la divisa della scuola di Hogwarts e cercare di calarsi nei panni di Harry potter, lo ha aiutato a compiere quella magia in grado di spedire a casa i cugini italiani…

 

Non disperate, avremo altre occasioni per confrontarci…

 

Tornar bambini si può!!!!

 

Adesso ne ho le prove!!! Il tutto è stato ampiamente dimostrato ieri durante il corso fiorito della battaglia di fiori di Ventimiglia. Io e i miei amici abbiamo assistito con assoluto aplomb inglese a quanto avveniva attorno a noi. Il tutto ha avuto inizio dopo il primo giro dei carri e dei gruppi folcloristici e cioè quando dai carri “bombardieri” hanno iniziato a distribuire fiori agli astanti per permettere loro di combattere con le ragazze sui carri.

Li si è scatenato l’inferno, persone apparentemente serie e posate, a cui vederle si poteva attribuire all’incirca la nostra età, hanno iniziato ad accaparrarsi ogni sorta di munizione (garofani, rose ed ogni altro fiore che volava) arrivando addirittura a riempirsene le tasche interne del giubbotto. Poi questo gruppo di scalmanati che è riuscito ad attirare la nostra attenzione ha iniziato una vera e propria battaglia fratricida scaraventando una gragnola di fiori uno contro l’altro senza alcuna pietà, le “munizioni” una volta cadute a terra venivano riutilizzate incuranti di quale sorta di schifezze le stesse fossero diventate ricettacolo…. Insomma, dico io: avete un’età!!!! Un po’ di contegno!!! E poi…… Vogliamo parlare di quei meschini che altra soddisfazione non trovavano se non centrare con dei garofani gli ottoni delle bande che marciavano in parata…. Dai!!! ridicolo!!!

La canzone non diceva :”mettete i fiori nei vostri tromboni…”

Per fortuna noi siamo riusciti nell’intento che ci eravamo prefissi, e cioè quello di rimanere inermi spettatori di una battaglia che si consumava tutt’attorno a noi…

Certo forse non siamo riusciti ad incarnare appieno la filosofia di questa tradizione, ma che ci volete fare…. “Noi siamo gente tranquilla!!!”

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